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La CBT a Napoli

La Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC o CBT da Cognitive-Behavioral Therapy) è un approccio terapeutico a breve termine, orientato allo scopo, strutturato, centrato sul qui ed ora, attivo e collaborativo.
Con la dicitura a breve termine si intende, benché non esistano standard fissi, che ha una durata temporalmente limitata e che i risultati si ottengono già nei primi mesi di trattamento; orientato allo scopo e strutturato, poiché le sedute sono definite e il terapeuta cognitivo-comportamentale lavora insieme al paziente per stabilire gli obiettivi della terapia, formula una diagnosi e un piano di trattamento e verifica di volta in volta i progressi in vista del raggiungimento di tali obiettivi; centrato sul “qui ed ora” poiché mira a risolvere i problemi attuali della persona; attivo e collaborativo perché enfatizza la collaborazione e l’attiva partecipazione da parte della persona nel lavoro terapeutico (Wenzel, 2014; Galeazzi, Meazzini, 2004).
L’approccio cognitivo-comportamentale parte dal presupposto che tra pensieri, emozioni e comportamenti vi sia una stretta relazione, poiché le nostre emozioni ed i nostri comportamenti non sono causati dagli eventi in sé, ma dall’interpretazione che noi diamo a questi eventi.
Gli avvenimenti possono essere definiti neutri, ma vengono interpretati dal nostro sistema di credenze e pensieri ed è questo processo che genera emozioni e comportamenti. Un modo disfunzionale di pensare e di interpretare ciò che ci accade può generare e mantenere la sofferenza psicologica. Lo scopo della CBT è quindi aiutare le persone ad identificare i pensieri e le credenze irrazionali che causano o mantengono il problema, a cercare di metterli in discussione ed a sostituirli con pensieri maggiormente funzionali al loro benessere. Quando le persone imparano a valutare ciò che accade in maniera più realistica ed adattiva, sperimentano un miglioramento del proprio stato emotivo e dei comportamenti ed una riduzione dei sintomi e della sofferenza psicologica (Beck, 2013).

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La CBT è una psicoterapia fondata sull’evidenza e scientificamente fondata, ovvero esiste una grande quantità di dati di ricerca a sostegno della sua efficacia e della sua validità per un ampio numero di problemi di tipo clinico (Wenzel, 2014). Essa è utile per il trattamento di vari disturbi, tra cui ansia generalizzata, disturbo di panico, ansia sociale, fobie specifiche, disturbo ossessivo- compulsivo, disturbi depressivi, disturbi del comportamento alimentare, disturbi della personalità, etc. La CBT è efficace almeno quanto gli psicofarmaci nel trattamento della depressione e dei disturbi d’ansia, ma molto più utile nel prevenire le ricadute.
La terapia cognitivo-comportamentale può essere utilizzata con persone di differenti livelli di istruzione e anche di varie età, dai bambini agli anziani (Beck, 2013). Bibliografia Beck, J.S. (2013). La terapia cognitivo comportamentale. Roma: Astrolabio. Galeazzi, A., Meazzini, P. (2004). Mente e comportamento. Trattato italiano di psicoterapia cognitivo-comportamentale. Milano: Giunti. Wenzel, A. (2014).
Scelte strategiche in terapia cognitivo comportamentale. Milano: EDRA LSWR S.p.A. Direttore scientifico: Prof.dott. Antonio D’Ambrosio Specialista Neuropsichiatra Psicoterapeuta cognitivo Comportamentale ed EMDR Docente e supervisore AIAMC-EABCT Professore di Riabilitazione Psichiatrica presso la Scuola di Specializzazione in Psichiatria della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’ Università degli studi Federico II Napoli Docente di Terapia Comportamentale presso il Corso di Laurea in Tecnici della Riabilitazione psichiatrica Università L.Vanvitelli

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Claudia Tonelli

Claudia Tonelli

Dott.ssa Claudia Tonelli, Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica